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    UN TÈ CON I. YALOM: psicoterapia e relazione

    3 anni ago · · 0 comments

    UN TÈ CON I. YALOM: psicoterapia e relazione

    relazione

    Dà voce alla sofferenza; il dolore che non parla imprigiona il cuore agitato e lo fa schiantare.

    SHAKESPEARE 

    Psicoterapia e relazione sono gli ingredienti fondamentali di questa giornata insieme. 

    Mi siedo al pc, è la classica domenica prenatalizia, immagino città straripanti, e decorazioni sfavillanti come monito del tempo di celebrazioni che ci si appresta ad affrontare. 

    La maggioranza delle persone che ho incontrato quest’anno il Natale lo detesta, e conta i giorni che ne segneranno la fine. 

    Tolte le luci, i cappelletti e il senso di famiglia obbligato che le festività portano con sé mi sono sentita di sedermi qui con voi, insieme ad un grande maestro Irvin D.Yalom http://Il dono della terapia, IRVIN D. YALOM, per berci un tè di fine anno, e raccontarvi quello che di più speciale ho sentito sulla pelle. 

    Io amo la psicoterapia e come dice Irvin, più che dalla teoria ci si deve far guidare dalla relazione. Ed eccoci al solito tavolo in un’altra forma di intimità.

    Il servizio è rigorosamente di porcellana, spiccano fiorellini rosa e fogliette verdi, il the è aromatizzato alla vaniglia e a lato un piattino di biscotti al burro non possono mancare. Questo pomeriggio insieme è un modo per festeggiare con ognuno di voi l’essenza della nostra relazione. 

    Molte persone temono l’intimità, spesso ne sono stati così violentemente o ingiustamente privati da convincersi che a loro sia irrimediabilmente preclusa. 

    La loro vita prosegue comunque, ma le parole che descriverebbero il loro sentire sono scrupolosamente bloccate al loro interno e come aggressori subdoli li feriscono da dentro. 

    Morsicando la pasta frolla di un biscotto vi vorrei raccontare di lui, il paziente, il familiare più originale che quest’anno è arrivato nel mio studio. 

    Era una giornata normalissima di settembre, quando alla porta mi bussò “il Signor Coniglio”. Erano le diciassette precise,  spiccava la sua puntualità. 

    Entrò e in modo decoroso si fece un giro sul tappeto. 

    A differenza di Bianconiglio che rappresentava l’antitesi di Alice correndo qui è là inseguito dalla sua memorabile fretta, questo batuffolo di lana grigia, mi si presentò e lasciandosi accarezzare mi raccontò tante cose della sua padroncina, una ragazzina profonda  e intelligente che grazie a lui, stava riscoprendo il potere del legame, della cura e dell’amicizia. 

    Suppongo la famiglia sorriderà, una famiglia attenta e protettiva, ma senza di lui, io non avrei mai avuto un quadro completo di chi era questa dolce preadolescente che tante volte avevo guardato negli occhi ascoltando i suoi intensi racconti. 

    Yalom, mi disse che quello che avevo fatto era stato un esercizio di “empatia accurata” ( Carl Rogers), che solo entrando profondamente nella vita dei pazienti possiamo diventare efficaci per comprendere le fatiche del loro viaggio. 

    Con ogni persona incontrata nel mio studio ho tentato di creare il modo migliore di lavorare con loro, ci sono persone che chiedono solo un supporto, altre di essere accompagnate in un passato lontano e difficoltoso, ma di farlo condotti per mano. 

    Le coppie fanno un lavoro immenso ad affidarsi alla terapia, spesso, sorridendo, sono stata paragonata alla “Svizzera”, un terreno neutro dove tutto diventa  possibile e dicibile. 

    Non avevo mai pensato a me come ad una zona franca, dove non si pagano dazi per le proprie emozioni ed i propri pensieri. 

    Ma che cos’è essenzialmente la terapia?

    Secondo Yalom è una relazione che richiede di avere piena fiducia nel terapeuta. Io chiedo spesso ai miei pazienti di dirmi come si sentono, se inavvertitamente sbaglio qualcosa e se il tempo delle mie interpretazioni è quello giusto. 

    So che le persone stanno portando i loro sentimenti più profondi, ciò implica il riuscire a raccontare tutto, il non nascondere nulla, certi di riceverne un’accettazione senza pregiudizi.

    Volevo concludere dicendovi però che la relazione è uno scambio fondamentale per il paziente, ma anche per il terapeuta e costituisce l’essenza della psicoterapia. Jung stesso ha parlato dell’importanza dello scambio intimo di contenuti che avviene tra due persone, e le neuroscienze oggi lo stanno comprovando.

    Perciò, grazie a tutti per questo importante anno insieme . 

    Dott.ssa Valentina Calanca  

    Psicologa Psicoterapeuta 

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    Valentina Calanca

    Valentina Calanca

    Psicologa Psicoterapeuta Valentina Calanca, opera a Carpi ( MO )

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